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Donazione di ovociti



Casi in cui si applica l’ovodonazione:

* In donne che hanno raggiunto la menopausa per cause legate all’età o altri fattori
* In donne con deficienze nella produzione di ovuli
* In donne con tentativi precedenti di fertilizzazione in vitro falliti.
* In donne con potenzialità di trasmettere malattie ereditarie che desiderano evitare la trasmissione della stessa ai propri figli
Requisiti e metodologia per le donatrici Le volontarie che desiderino partecipare come donatrici di ovuli devono avere tra i 21 ed i 29 anni di età. Le donatrici sono valutate da un’equipe medica e psicologica.
La valutazione comprende: un dettagliato interrogatorio su antecedenti di malattie geneticamente trasmissibili della paziente e dei suoi familiari di primo e secondo grado, il cariotipo del sangue, un’indagine della mutazione più frequente della malattia fibrocistica, studi infettivologici per HIV (SIDA), sifilide, epatite B, Epatite C, e studi di routine per la valutazione clinica, il gruppo sanguigno, l’esame ginecologico (con papanicolau) ed ecografia transvaginale.
Nel caso in cui la candidata abbia i requisiti per poter entrare nel programma, deve manifestare la sua volontà mediante la firma di un consenso informato con il quale termina il processo di informazione al quale ha partecipato ed entra in un registro istituzionale dove verrà archiviata la sua storia clinica, dati personali, una foto, i suoi tratti fisici e la sua valutazione psicologica.
Con l’obiettivo di aiutarla a donare, la donatrice è trattata con un farmaco che stimola l’ovulazione (simile a quella che ricevono le pazienti nelle riproduzioni assistite) permettendo che le ovaie producano una maggior quantità di ovuli durante questo ciclo. In seguito, quando i follicoli della donatrice raggiungono le dimensioni appropriate per l’ecografia, si realizza l’aspirazione per via transvaginale sotto controllo ecografico.
Come si realizza l’ovodonazione e chi può riceverla? Questo programma offre la possibilità di raggiungere la gravidanza tramite il trasferimento di embrioni ottenuti dall’unione di donatrici con gli spermatozoi del marito, dalla coppia o dal banco del seme, secondo il caso.
La tecnica che viene utilizzata nel programma di Plenitas per ottenere la fertilizzazione dell’ovulo prende il nome di ICSI e consiste nella microiniezione di uno spermatozoo dentro un ovulo. Questa tecnica è realizzata allo scopo di valutare la maturità degli ovuli e offrire ovuli adatti a una fertilizzazione normale. Inoltre, attraverso l’iniezione di spermatozoi, si facilita il primo passo del processo di fertilizzazione. Una volta formati gli embrioni saranno trasferiti all’utero della ricevente al secondo o terzo giorno dalla realizzazione della microiniezione.
Requisiti per accedere al programma come ricevente: L’istituzione ammette come riceventi le donne di età non superiore ai 50 anni.



Data: 27/04/2008

Nick
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